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NEWS - Notizie e Iniziative dal Teatro

MASTER CLASS with MIRELLA FRENI 30 aprile 2017 - ore 00.00
MASTER CLASS with MIRELLA FRENI
June 2017

BANDO IN ITALIANO

Master Class for 12 opera singers
Teacher: Mirella Freni

Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” in Modena, Italy: JUNE 2017 (4 week-ends)
Application deadline: April 30 2017
Cost: 1,000 euros. Free for the best two candidates


The course is open to 12 singers. Candidates must be older than 18 y.o. No age limits. Ms. Freni will teach vocal technique and interpretation to advanced opera singers during a 4 week-ends, career launching experience.

Master Classes will start on June 3 ending on June 25 with the following calendar:
Saturday 3 - Monday 5
Friday 9 – Sunday 11
Friday 16 – Sunday 18
Friday 23 – Sunday 25

 Each 3-day session of classes at Teatro Comunale will be divided between coaching with pianists in the morning and lessons with Ms. Freni in the afternoons.

(Singers will be provided with a studying space during the rest of week).

 

How to apply
The application form must be submitted by April 30 through e-mail only at
formazionetcm@teatrocomunalemodena.it

candidates must submit the following documents
- application form (see link below)
- CV
- Copy of ID
- 2 recorded arias as required in the application form
video must be included in the message with
wetransfer.com link or YouTube links (preferred).  

 

Live audition
Candidates who pass the selection will be notified by the 8th of May and admitted at a live audition to take place in Modena at Teatro Pavarotti on May 31 and June 1 2017. Singers will be evaluated by Mirella Freni.

Candidates for the live auditions must present five arias from the traditional opera repertoire (original language); among them, 3 must be in Italian and all must be performed by heart (it is allowed to include the two arias previously submitted in recording with the application).

Candidates must notify the Theatre with the choice of the arias no more than five days after the letter of admission at the audition.

A piano accompanist for the audition will be provided by the organization.
The candidate must bring a copy of the score for the pianist.
The results of the audition will be notified on July 2nd. Accepted candidates will start classes the following day.

Admitted students will pay a 1,000 fee for the lessons by June 6 on the bank account of Fondazione Teatro Comunale
Code IBAN: IT21A0200812930000003491701
Code BIC/SWIFT: UNCRITM1MO0
Account number: 3491701
Account name: Fondazione Teatro Comunale di Modena

Students who drop out after the first week end session will not be refunded.

information: formazionetcm@teatrocomunalemodena.it

 

Financial aid:
The two best candidates at the live audition will be awarded with a free attendance at the Master Class.  

 

APPLICATION FORM


“UN TEATRO, UNA STORIA”: ULTIMO LIBRO DEL MODENESE  GIUSEPPE GHERPELLI
“UN TEATRO, UNA STORIA”: ULTIMO LIBRO DEL MODENESE GIUSEPPE GHERPELLI

Esce il quarto volume di “Un teatro, una storia”, ultima fatica di Giuseppe Gherpelli a seguito dell’opera pubblicata nel 1991 in occasione dei centocinquant’anni di storia del Teatro Comunale di Modena. Il libro, stampato dal Comune di Modena e curato da Enrica Apparuti per le edizioni della Fondazione Teatro Comunale, completa la cronologia degli spettacoli e relativi interpreti andati in scena nelle stagioni dal 1992 al 2016 fra Danza, Opera e Concerti. “Una parte certo considerevole della vita e della storia di una comunità civile – scrive Gherpelli -, in una città teatrale che esercita tuttora, sia pure nelle difficoltà legate a un periodo politico-economico non proprio ideale, il potere di proseguire, nelle dinamiche e nelle varianti contemporanee, in un rapporto sociale e culturale nel quale la scena, sia essa predisposta per il teatro della parola, o della musica concertistica, o della danza, o del melodramma, svolge la sua importante funzione culturale.”


Oltre alle immagini e ai commenti critici relativi a ogni stagione, il volume contiene alcuni capitoli intercalari con preziose considerazioni storiche sulla direzione del teatro, sulla nascita e l’attività dell’ATER, sul restauro dell’edificio, sul bicentenario verdiano e su “La perdita di Pavarotti”, la cui carriera Gherpelli ebbe occasione di seguire da vicino a partire dal debutto in palcoscenico: “Quando, nel 2007, dopo una grave sofferta malattia, Luciano Pavarotti si spense, la città di Modena, l’Italia e il mondo dell’arte in musica persero un grande protagonista, una singolare, e qualche volta controversa, personalità di tenore dalla voce smagliante accompagnata da una dizione perfetta e di grande espressività. Una carriera illustre carica di gloria, di trionfi, ma anche di debolezze e di cadute, fenomeni contradditori che, in fondo, appartengono all’esistenza umana. Non era detto che un giovane così dotato diventasse ‘the king of tenors’, come dissero e scrissero gli americani degli States. Invece fu proprio così, con l’ausilio di forme mediatiche, agiografiche e di un lascito di fama mondiale”.

Nato a Modena nel 1921, Giuseppe Gherpelli, giornalista professionista, era esperto di storia, vita e protagonisti dei teatri lirici e della musica classica nelle versioni teatrali (opera e balletto) e strumentale (concerti). Frequentatore, a diverso titolo, dei palcoscenici e delle sale teatrali fin da ragazzo, ne ha studiato le origini, le organizzazioni, le problematiche antiche e moderne. Fra i suoi preziosi contributi bibliografici si ricordano Mio Caro Teatro, lunga intervista che ripercorre la carriera e la vita dell’amica Mirella Freni, I Giorni di Verdi nei Teatri di Modena, catalogo di tutte le opere verdiane rappresentate in città fino al 2001, e Antichi Teatri di Modena, undici litografie che ricostruiscono uno spaccato degli storici edifici firmate dallo scenografo Koki Fregni.


Consigliere comunale di Modena per due mandati quadriennali (1956-60, 1960-64), Gherpelli è divenuto poi dirigente teatrale per elezione di secondo grado, carica conseguita nella sala consigliare di Piazza Grande in ossequio ai regolamenti dell'epoca. Presidente della Commissione Teatrale con funzioni di direttore artistico, l'incarico fu poi espletato all'ATER dove rimase fino al 1980. Esponente del Collegio Nazionale dei teatri di antica tradizione, ha partecipato a commissioni di studio e a gruppi di lavoro dell'allora Ministero dello Spettacolo senza tralasciare l'attività giornalistica trasferita, come critico, sull'emittente televisiva Modena TeleRadioCittà, ora sigla regionale, e sull'editoria libraria. Animatore della vita musicale cittadina, a partire dal 1934 ha sempre mantenuto un intenso rapporto di collaborazione con il Teatro Comunale di Modena. Si è spento a Modena il 16 febbraio 2017. Alla sua memoria è stato intitolato il palco dal quale per oltre cinquant’anni ha seguito gli spettacoli del Teatro.

Il volume è in vendita presso la biglietteria del Teatro

Rassegna Stampa

La donna è mobile 16 febbraio 2017 - ore 18.00
La donna è mobile
Caludio Gavioli presenta il suo nuovo romanzo
Ridotto del Teatro, ingresso via Goldoni 1

Interventi musicali di
Paolo Andreoli, pianoforte 

 

Il libro
Paolo fece la scena tre volte, una meglio dell’altra, lasciando andare la voce trasportato dalla passione. Finalmente comprese perché sarebbe stato un grande Rigoletto e perché fino a quel momento la sua carriera non era mai decollata.

Un matrimonio in crisi e la più grande occasione della vita. Su queste due direttrici si inseguono inquieti i destini di Paolo e Francesca, baritono cinquateseienne e fallito lui, giovane soprano di belle speranze lei: uniti dall'amore per la musica e da un sentimento che si è fatto ogni giorno più tiepido, fino a congelarsi del tutto. O no? Se il paradiso può attendere, anche marito e moglie dovranno rimandare la risoluzione dei loro tormenti. C'è un'opera da mettere in scena, e non una qualsiasi: Il Rigoletto di Verdi, con due ruoli da protagonisti per entrambi. È il treno giusto, il più importante, l'ultimo. Ma vita e arte difficilmente possono rimanere lontane. Così, mano a mano che si calano nelle atmosfere e nelle vicende dell'opera, i sentimenti dei protagonisti arrivano a fondersi e confondersi con le grandi, intramontabili figure umane del dramma verdiano.

Gavioli si cimenta con documentata devozione e sottile ironia nella rappresentazione del variegato universo della lirica, intrecciando due storie parallele che si rincorrono su e giù dal palcoscenico.

 

L'autore
Claudio Gavioli è nato a Modena dove svolge la professione di medico. Da diversi anni si occupa di letteratura con all'attivo cinque romanzi e una raccolta di racconti ("Vite all'asta" 2003, "L'uomo che doveva morire" 2005, "Una degna conclusione" 2006, "Quarto tempo"2011", "L'uomo solitario" 2013, "Nessuno mi può giudicare" 2014"). Collabora con La Gazzetta di Modena e con "Quasi rete", blog letterario delle Gazzetta dello sport. Ha frequentato il DAMS di Bologna con indirizzo cinema e teatro. Collabora inoltre da tempo con Emilia Romagna Teatro per "aggiustare" i malanni degli attori in scena nella nostra città.

 

 


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