L’Altro Suono

HAPPY BIRTHDAY, MISTER REICH!

musiche di e per Steve Reich

martedì 24 Maggio 2016 21:00


Musiche di e per Steve Reich

STEVE REICH
Drumming, Part I
Gruppo di musica contemporanea del Conservatorio di Parma
Direttore Danilo Grassi

STEVE REICH
2x5, Part III

Ensemble degli ISSM di Modena e Reggio Emilia
Coordinatore Simone Di Benedetto

STEVE REICH
New York Counterpoint
Cosimo Linoci clarinetto solista
Ensemble di clarinetti dell'ISSM di Modena
Direttore Luca Benatti

4 Steve Reich - 4 Perspectives
Un omaggio collettivo a Steve Reich

Laboratorio di musica contemporanea dell'ISSM di Modena
Coordinatore Antonio Giacometti

STEVE REICH
Sextet
Gruppo di musica contemporanea del Conservatorio di Parma
Direttore Danilo Grassi

ENSEMBLE DEGLI ISTITUTI SUPERIORI DI MUSICALI
"O.VECCHI - A. TONELLI" DI MODENA
e "A. PERI" DI REGGIO EMILIA
Coordinatore Antonio Giacometti

GRUPPO DI MUSICA CONTEMPORANEA
DEL CONSERVATORIO "A. BOITO" DI PARMA
Coordinatore Danilo Grassi

Istituto Superiore di Studi Musicali "O.Vecchi-A.Tonelli"
in collaborazione con
Fondazione Teatro Comunale di Modena

 

Istituto Superiore di Studi Musicali O.Vecchi - A.Tonelli

 

 Nato a New York nel 1936, Steve Reich è considerato uno dei più importanti compositori viventi. Pioniere del minimalismo americano insieme a La Monte Young, Terry Riley e Philip Glass, ha arricchito i suoi orizzonti musicali attraverso il rapporto con generi e civiltà musicali diverse, dalle percussioni africane al jazz, al gamelan balinese. Il suo stile e le sue idee innovative hanno influenzato fenomeni musicali che vanno dalle partiture di John Adams al rock progressivo dei King Crimson, da Brian Eno a Sufjan Stevens. Nel 2009 ha vinto il premio Pulitzer con il brano Double Sextet mentre nel 2014 la Biennale musica di Venezia gli ha consegnato il Leone d'Oro alla carriera.

In occasione degli 80 anni del compositore, il festival l’Altro Suono presenta un concerto ideato dall’Istituto Musicale Vecchi-Tonelli. L'esecuzione di alcuni dei brani più rappresentativi di Reich è affidata agli studenti degli Istituti Superiori di Studi Musicali di Modena, Parma e Reggio Emilia, che insieme a Bologna e Ferrara hanno aderito alla proposta del “Vecchi-Tonelli” per la costruzione di un'iniziativa in rete destinata alla divulgazione del Minimalismo musicale. Gli studenti sono coordinati dal percussionista Danilo Grassi e dal compositore Antonio Giacometti, direttore dell’Istituto di Modena, e saranno affiancati da alcuni musicisti esterni.

“Cogliendo l’occasione di questa ricorrenza – spiega Giacometti - abbiamo concentrato l'attenzione su uno degli ideatori del Minimalismo la cui opera, in termini compositivi e di riflessione teorica, sembra quella più vicina alla ricerca compositiva della musica colta contemporanea così come si sta caratterizzando in questo primo squarcio di terzo Millennio. Una ricerca che guarda con interesse alle varie declinazioni della ‘contemporaneità’, che sperimenta forme nuove di performance musicale accogliendo gli apporti della tecnologia e aprendosi alle strutture compositive di culture non occidentali”. A Modena verrà anche eseguito il brano vincitore del Concorso Happy Birthday, Mr Reich, istituito per l’occasione e rivolto agli allievi di composizione di tutti gli Istituti Superiori dell'Emilia Romagna.


Alla proposta di musica crossover, assecondando il progressivo assottigliarsi dei confini fra i generi musicali e la loro commistione, è dedicato ormai tradizionalmente l’Altro Suono festival, divenuto un punto di riferimento per il pubblico dell’intera Regione. La manifestazione curata dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena si aprirà in anteprima il 20 febbraio 2020 con la Barcelona Gipsy balKan Orchestra, un ensemble internazionale con sede a Barcellona che ha riscosso l’interesse del pubblico di tutta Europa per la sua reinterpretazione genuina della musica tradizionale dei Balcani, del Medio Oriente e del Mediterraneo. La siciliana Margherita Abita è la nuova cantante del gruppo che ha costruito un programma lanciando nel 2020 il suo originale Nova Era Italian Tour. Il 15 aprile sarà la volta del Royal Ballet of Cambodia accompagnato dal suo ensemble vocale e strumentale. Il complesso rappresenta la massima espressione istituzionale della danza Khmer, una delle più note espressioni artistiche tradizionali della Cambogia e un’icona della cultura storica del Paese. Soppressa quasi interamente durante la dittatura di Pol Pot negli anni Settanta, questa antica danza femminile è riemersa alla fine degli anni Ottanta come segno di rinascita riaffermandosi insieme al suo glorioso Royal Ballet che si è esibito in moltissimi Paesi fra cui Stati Uniti, Giappone, Belgio, India, Danimarca, Cina, Francia, Italia e Russia. Il 23 aprile tornerà Rock all’Opera, iniziativa originale giunta alla sua quinta edizione e nata dalla stretta collaborazione fra Teatro Comunale e Centro Musica di Modena (progetto pilota che la Regione Emilia-Romagna ha creato nel 1994 in seno al Comune di Modena per dare spazio alla creatività giovanile). Lo spettacolo coinvolge un gruppo emergente selezionato attraverso un concorso aperto alle band della Regione Emilia-Romagna, e porta ogni anno sul palcoscenico del Teatro Pavarotti il progetto vincitore. Il gruppo prescelto viene seguito nella composizione, esecuzione e messa in scena di una rock opera/concept album sotto la guida di un pool di esperti e con la regia di Tony Contartese. The Summit, il titolo di quest’anno, è firmato dalla cantante Gaia Bedini col suo gruppo formato da Nicolò Bertoni alla batteria, Luca Bonfigli e Michele Zanasi alla chitarra e Mattia Fazio al basso. Il 5 maggio, alla Chiesa di San Carlo, il festival presenta Maarja Nuut & Ruum, due musicisti estoni che propongono una formula inedita e contemporanea che unisce il violino e la voce all’elettronica in un seducente viaggio interiore e psichedelico, fra passato e futuro, tradizione e modernità. Maarja Nuut è cantante, violinista e compositrice conosciuta per le sue performance coinvolgenti, spesso ipnotiche. Nato a Tartu, Ruum utilizza sintetizzatori digitali e registrazioni ambientali per creare paesaggi sonori sperimentati sia per il teatro che in diverse collaborazioni musicali. Venerdì 8 e domenica 10 maggio andrà in scena la prima assoluta di CrossOpera: Otherness, fear and discovery in programma anche per la stagione lirica del Teatro. Si tratta di un’opera creata insieme al Landestheater di Linz e al Serbian National Theatre di Novi Sad che prevede la presenza di 12 musicisti e 6 cantanti provenienti dai tre diversi Paesi. L’opera è divisa in tre episodi, ognuno commissionato a un compositore proposto dai rispettivi teatri: l’italiano Luigi Cinque, il tedesco Valentin Ruckebier e la serba Jasmina Mitrusic. Il progetto, vincitore del programma Europa Creativa e sostenuto dall’Unione Europea, si è affermato con la volontà di dar forma a un’opera dedicata ai diversi aspetti dell’integrazione culturale legata ai flussi migratori che interessano l’Europa in misura crescente in questi decenni. Interprete del multiculturalismo e della frontiera dei linguaggi, Luigi Cinque ha frequentato assiduamente come strumentista e compositore la nuova musica di tradizione classica e il jazz internazionale. Collabora regolarmente con protagonisti della scena Italiana quali Petra Magoni e Antonello Salis. La sua formazione, la Hypertext Orchestra, ha ospitato personaggi della musica internazionale come Paolo Fresu, Danilo Rea, Alex Balanescu e Ralph Towner.
Il Teatro di Modena produrrà a maggio 2020 insieme ad AngelicA festival di Bologna un progetto esclusivo con due concerti di John Zorn, un mito dell’avanguardia newtorkese fra jazz e musica colta, in cui il musicista presenterà sue opere sia nel campo dell’improvvisazione sia della composizione classica contemporanea. Il 30 maggio alla Basilica di Santa Maria dei Servi di Bologna, in programma per AngelicA, il musicista presenterà The Hermetic Organ. Sorprendendo i suoi stessi conoscitori, è dal 2011 che Zorn presenta rari concerti per organo in chiese americane ed europee, improvvisazioni concepite come esperienze estatiche e trascendenti che offrono uno sbocco perfetto al drammatico senso del colore e del contrasto tipici della sua immaginazione compositiva. La serata del 31 maggio presso il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena si aprirà invece con il musicista sul palco con il suo sax alle 19 per The Classic Guide To Strategy, performance a carattere improvvisativo per la durata di mezz’ora circa. Alle 21 sarà la volta di due opere meticolosamente notate e appartenenti allo Zorn compositore classico-contemporaneo: Encomia (2018), eseguita dal pianista americano Stephen Gosling, e Jumalattaret (2012) ciclo di canzoni con Barbara Hannigan, soprano e direttrice d'orchestra tra le più celebrate interpreti contemporanee.

Abbonamenti:
- da martedì 11 a venerdì 21 febbraio per gli abbonati a l’Altro Suono festival 2019 (il rinnovo può avvenire anche tramite prenotazione telefonica o via e mail);
- da sabato 22 febbraio anche per i nuovi abbonati.
Biglietti da sabato 7 marzo

Biglietteria
corso Canalgrande 85, telefono 059 203 3010
e mail biglietteria@teatrocomunalemodena.it
Orari: martedì 10 – 19, mercoledì, giovedì e venerdì 16 – 19, sabato 10 - 14 / 16 – 19.

Acquisto telefonico abbonamenti e biglietti:
da lunedì a venerdì 10.30 – 13.30, tel 059 203 3010
Acquisto biglietti online : www.teatrocomunalemodena.it