LA MUSICA NEI LAGER NAZISTI

17 Dic 2021News

“L’ULTIMA NOTA. MUSICA E MUSICISTI NEI LAGER NAZISTI”
Roberto Franchini presenta il suo libro. Parteciperanno Aldo Sisillo, direttore del teatro, e Michele Smargiassi, giornalista di Repubblica.

Lunedì 20 dicembre, alle ore 18, nel Ridotto del Teatro Comunale “Pavarotti-Freni” di Modena, Roberto Franchini presenterà il suo libro “L’ultima nota. Musica e musicisti nei lager nazisti”. Dialogheranno con il pubblico, insieme all’autore, Aldo Sisillo, direttore del teatro, e Michele Smargiassi, giornalista di Repubblica. L’ingresso è libero, da via Goldoni 1, con obbligo di Green pass.

Anche se può sembrare paradossale, i campi di sterminio nazisti avevano una loro colonna sonora. Ad Auschwitz, Terezin, Buchenwald e Dachau si faceva musica per molti motivi. Le SS imponevano ai prigionieri di accompagnare le torture, le marce verso il lavoro o le camere a gas con brani strumentali. Le piccole o grandi orchestre allestite nei lager servivano per intrattenere gli aguzzini nel fine settimana o per sostenere la propaganda nazista. Nei campi di sterminio si incontrarono musicisti di grande valore che riuscirono a produrre opere di notevole qualità. Sul sottile confine tra la vita e la morte, dove la musica è stata tormento e consolazione, ossessione e motivo di speranza, sono nate orchestre femminili e complessi jazz, monaci benedettini hanno composto canti religiosi, ebrei e rom hanno scritto, talvolta in luoghi improbabili come un obitorio, brani di ribellione e inni di speranza.

Roberto Franchini SCRITTORE

Roberto Franchini, giornalista, scrittore e saggista, si occupa da anni di storia della musica attraverso pubblicazioni e mostre. È stato direttore dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione Emilia-Romagna, presidente della Fondazione Collegio San Carlo di Modena e del Festival filosofia. Di recente ha pubblicato Il secolo dell’orso (Bompiani) e Prigioniero degli altipiani (La nave di Teseo) e Cartoline da Auschwitz (Marietti 1820).