TEATRO COMUNALE PAVAROTTI-FRENI

BATSHEVA – THE YOUNG ENSEMBLE

venerdì 12 Aprile 2019

Questo lavoro e’ dedicato a Noa Eshkol (1924-2007), ideatore e creatore creator dell’Eshkol-Wachman Movement Method and otation

Sadeh, che significa campo, area, settore, è uno spettacolo che Ohad Naharin ha creato per i danzatori della compagnia da lui diretta nel 2011 e che ha entusiasmato il pubblico di tutto il mondo. Numerati da 1 a 21, i brani di questo spettacolo, che vanno dal solo all’intero ensemble, sono uno dei risultati più stupefacenti del linguaggio del movimento Gaga, una filosofia ideata da Naharin e divenuta la sua firma inconfondibile. “L’ascolto del corpo” e la poetica acrobaticità che contorce i danzatori fino allo straniamento, si uniscono a un insieme di umorismo e commovente bellezza, altri elementi distintivi del coreografo. La Batsheva Dance Company è accolta dal pubblico e dalla critica come una delle più importanti compagnie di danza contemporanea al mondo. Presenta una programmazione locale e internazionale con oltre 220 spettacoli e circa 100.000 spettatori l’anno. Acclamato come uno dei più importanti coreografi contemporanei, Ohad Naharin è stato nominato direttore artistico nel 1990, diventando coreografo principale nel 2018 e lasciando il posto a Gili Navot.

Il film racconta come Ohad Naharin sia diventato il celebrato ideatore del metodo ‘gaga’, nome preso in prestito dalla prima parola da lui pronunciata da bambino.

PRIMA ed  ESCLUSIVA ITALIANA

di Ohad Naharin

Disegno luci e scene per la creazione originale Avi Yona Bueno (Bambi)
Colonna sonora Maxim Waratt
Musiche Autechre & The Hafler Trio, David Darling, Tomoko Suavage, Jun Miyake
Ohad Fishof and Maxim Waratt, Goldmund, Jacob Kirkegaard, Angelo Badalamenti, Junko
Costumi Ariel Cohen
Video Raz Friedman

Creato nel maggio 2011 per Batsheva Dance Company, rimontato per Ensemble Batsheva nell’ottobre 2018

Una commissione The Israel Festival, Jerusalem  e Luminato, Toronto Festival of Arts & Creativity .Prodotto da Batsheva Dance Company con il generoso sostegno del Michael Sela Fund for Development of Young Artists