I care. L’eredità ignorata

venerdì 01 Dicembre 2017, presso Teatro Storchi

I care è la storia di una bambina del 1957 che a 10 anni, alla fine della quinta elementare, legge “Lettera ad una professoressa”, rimanendone profondamente colpita. I principi educativi che escono dal libro si depositano per sempre nella sua memoria, guidandola nel suo percorso da musicista e da insegnante, fino all’elaborazione di una precisa idea d’insegnamento, applicato soprattutto nel contesto della musica d’insieme per bambini e ragazzi. Un modo d’insegnare e di rapportarsi attento ai mutamenti sociali e culturali avvenuti negli ultimi trent’anni, ma anche pronto a recepire gli universali educativi proposti da Don Milani quasi mezzo secolo fa – collaborazione, autonomia, reciprocità – quegli stessi universali che la nostra scuola, come sistema, fa ancora molta fatica a recepire e ad applicare.
L’opera, esattamente un Oratorio per due attori, cantanti, coro di voci bianche e orchestra junior dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi-Tonelli” di Modena, con la collaborazione dell’Accademia “Il Flauto Magico” di Formigine e del Liceo “Carlo Sigonio”, è stata prodotta dall’Istituto “Vecchi-Tonelli” per ricordare con una riflessione multimediale sulla scuola il cinquantesimo anno dalla morte di Don Lorenzo Milani, Priore di Barbiana.

Testi Antonio Giacometti
Adattamento teatrale
Marina Meinero
Musiche
Luca Benatti e Antonio Giacometti
Regia
Marina Meinero e Alice Melloni
Preparazione del coro
Costanza Gallo
Supervisione gruppo archi
Aldo Bianchi
Coordinatore musicale
Antonio Giacometti
Tecnico audio
Max Comincini
Assistente generale
Samuele Guerzoni

con Marina Meinero, Michele Spanò, l’Orchestra dei ragazzi e coro di voci bianche dell’ISSM “Vecchi-Tonelli” di Modena e Carpi, con la partecipazione degli allievi dell’Accademia “Il Flauto Magico” di Formigine e del Liceo Musicale “C. Sigonio” di Modena

produzione Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi-Tonelli”