Lucia di Lammermoor

22 ottobre ore 20 | 24 ottobre ore 15.30

Il teatro presenta in questa stagione Lucia di Lammermoor di Donizetti in una produzione che nasce a Modena insieme al Teatro Galli di Rimini. Il titolo prosegue nell’ambito delle celebrazioni dedicate a Luciano Pavarotti che hanno come obiettivo di portare in scena le opere interpretate dal tenore in ordine di debutto. Dopo La bohème, Rigoletto e La traviata in cartellone protagoniste nelle due ultime stagioni, con Lucia di Lammermoor si giunge alla quarta opera debuttata da Pavarotti e cantata per la prima volta nel gennaio 1963.
Nei ruoli principali di esibiscono artisti di fama internazionale quali Gilda Fiume che ha cantato il ruolo di Lucia al San Carlo di Napoli, all’Opera di Zurigo e al Lirico di Cagliari, e Giorgio Berrugi, che sarà ospite nella stagione 2021/22 al Maggio Musicale Fiorentino e all’Opera di Monte-Carlo con Il corsaro. Firma la regia Stefano Vizioli, già apprezzato a Modena per l’allestimento di Werther di Massenet (2021).

 Argomento
Nella Scozia del XVI secolo, la faida tra le casate degli Ashton e dei Ravenswood minaccia di distruggere l’amore appassionato di Edgardo e Lucia, sorella del sinistro Enrico Ashton, che farà di tutto per tenerli separati.

 

Il soggetto
PARTE PRIMA, La partenza

Atto unico
Castello di Ravenswood, usurpato dagli Asthon.

Normanno, capo degli armigeri al servizio degli Asthon, manifesta il sospetto che Lucia, sorella di Lord Enrico – signore del castello – sia legata sentimentalmente a Edgardo, il solo superstite della famiglia dei Ravenswood e nemico mortale degli Asthon; pertanto egli provvede a che i suoi

raccolgano notizie in proposito. Entra Enrico Asthon, che confida le sue preoccupazioni a Normanno: la Scozia è dilaniata dalle contrapposizioni politiche, che vedono il partito di Edgardo Ravenswood avere la meglio sugli Asthon. Il matrimonio di Lucia con Lord Arturo Bucklaw potrebbe tuttavia riequilibrare la contesa, ma la giovane rifiuta. Raimondo Bidebent, sacerdote educatore e confidente di Lucia, ricorda ad Asthon che la giovane è afflitta per la recente morte della madre. Normanno lo smentisce e narra a Enrico che Lucia è innamorata di uno sconosciuto che l’ha salvata uccidendo un toro che l’aveva assalita: potrebbe trattarsi di Edgardo. I cacciatori confermano di aver visto Edgardo allontanarsi dalle vicine rovine della torre di Wolferag su un veloce destriero; Enrico, furioso, minaccia vendetta.

Nel parco, presso la fontana della Sirena.
All’imbrunire Lucia, in compagnia della damigella Alisa, è agitata: attende Edgardo, e frattanto rivela ad Alisa di aver visto il fantasma di una dama trafitta per gelosia da un antenato di Edgardo e caduta nelle acque della fonte. Alisa, turbata, implora Lucia di troncare la relazione con Edgardo, ma lei rifiuta. Giunge infine Edgardo, scusandosi per l’appuntamento richiesto a un’ora così tarda: prima dell’alba deve muovere alla volta della Francia. Prima di abbandonare la Scozia vorrebbe tuttavia tentare la strada della riconciliazione con gli Asthon e chiedere, come pegno di pace, la mano di Lucia. La giovane, già preoccupata dalla notizia della sua sia pur temporanea partenza, spiega a Edgardo che l’odio di Enrico non è ancora placato. Edgardo rammenta allora i torti subìti dalla sua famiglia per opera degli Asthon: solo l’amore per Lucia gli ha impedito di dar corso ai suoi propositi di vendetta; tuttavia egli non ha dimenticato il giuramento fatto sulla tomba del padre. Lucia lo scongiura di pensare solo all’affetto che li lega; Edgardo le chiede allora di giurargli eterna fede. Come promessa di matrimonio, i due si scambiano gli anelli quindi si lasciano.

PARTE SECONDA, Il contratto nuziale
Atto primo

Appartamenti di Lord Asthon.
Enrico conversa con Normanno in attesa di Lucia, le cui nozze con Arturo Bucklaw sono pronte e i parenti già giunti al castello. Enrico teme ancora il rifiuto della sorella, ma Normanno lo rassicura: la lunga assenza di Edgardo, l’intercettazione delle sue lettere e la menzogna imbastita dai due (secondo la quale l’uomo si sarebbe ormai legato a un’altra donna) dovrebbero dissipare ogni timore. Giunge Lucia, che già sulla soglia mostra segni allarmanti: si muove macchinalmente, lo sguardo immobile in quello del fratello. Enrico le mostra una falsa lettera di Edgardo come prova del suo presunto tradimento: Lucia, scossa, vacilla. Enrico perora allora la causa del matrimonio con Arturo, il solo capace di risollevare le sorti degli Asthon.
Lucia invoca la morte; cerca poi conforto nel suo educatore e confidente Raimondo, che la spinge ad accettare il matrimonio, per il suo bene e per quello del fratello.

Magnifica sala.
Gli invitati si raccolgono per festeggiare Arturo, che giunge al castello degli Asthon per firmare il contratto nuziale, e promette a Enrico tutto il suo appoggio; Lucia, ai limiti dello smarrimento, firma anch’essa. In quel momento irrompe Edgardo, appena rientrato dalla Francia: Lucia è annichilita, gli astanti sono sdegnati e preoccupati. Raimondo riesce a evitare lo scontro armato e presenta a Edgardo il contratto nuziale con la firma di Lucia. Reprimendo la collera, Edgardo le rende l’anello e, riavuto indietro il proprio, lo getta a terra e lo calpesta: maledice gli Asthon, si disarma e offre il petto ai nemici. Viene cacciato; Lucia prega per la sua salvezza.

 

Atto secondo

Salone terreno della diroccata torre di Wolferag, proprietà dei Ravenswood.
È notte, si è scatenato un uragano ed Edgardo è in preda alla malinconia; giunge Enrico Asthon, assetato di vendetta, che gli comunica che Lucia è già stata condotta al talamo. I due si sfidano a duello: appuntamento all’alba nel cimitero dei Ravenswood.

Galleria nel castello di Ravenswood.
Frattanto al castello continuano i festeggiamenti. Sopraggiunge Raimondo con una notizia sconvolgente: Lucia, in preda alla follia, ha trafitto Arturo e chiede ora sorridendo dove sia il suo sposo. Somigliante a un fantasma, Lucia compare: lo sguardo fisso, i movimenti scomposti e un insensato sorriso sono il segno della sua follia. Nel delirio ricorda gli incontri con Edgardo, l’apparizione del fantasma presso la fontana, la cerimonia delle nozze nella quale si vede unita a Edgardo. Enrico viene trattenuto dagli astanti, mossi a pietà dalle condizioni della giovane, che anch’egli infine comprende. Nella costernazione generale Lucia è condotta via da Alisa; Raimondo accusa Normanno di aver dato il via alla tragedia con la sua delazione.

Esterno del castello, innanzi alle tombe dei Ravenswood.
È quasi l’alba. Edgardo attende Enrico per il duello; ha deciso di lasciarsi uccidere: l’immagine della gioia di Lucia con il suo consorte gli tortura l’anima. Un sinistro rintocco di campana giunge dal castello degli Asthon; ne escono gli abitanti di Lammermoor che commentano il tragico destino di Lucia, appena spirata. Appresa la notizia, Edgardo immagina che la sua unione con Lucia, ingiustamente sacrificata nel mondo terreno, potrà finalmente realizzarsi davanti a Dio, quindi si trafigge e muore.

Gaetano Donizetti

Lucia di Lammermoor

 

Lord Enrico Ashton Ernesto Petti
Lucia Gilda Fiume
Sir Edgardo di Ravenswood Giorgio Berrugi
Lord Arturo Bucklaw Matteo Mezzaro
Raimondo Bidebent Viktor Shevchenko
Alisa Shay Bloch
Normanno Cristiano Olivieri

Direttore Alessandro D’Agostini
Regia Stefano Vizioli
Assistente alla regia Lorenzo Nencini
Luci Nevio Cavina
Scene realizzate su bozzetti di Allen Moyer
Costumi forniti da Farani – Sartoria Teatrale, Roma
Sartoria Teatrale Fiorentina di Massimo Poli

Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti
Coro Lirico di Modena
Maestro del Coro Stefano Colò

Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena e Teatro Galli di Rimini
Allestimento Teatro di Pisa in collaborazione con Opéra Nice Côte d’Azur

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Giovedì 21 ore 18, INVITO ALL’OPERA
con Alberto Mattioli
Ingresso Via Goldoni 1