PROFEZIA

Sabato 3 dicembre ore 20 Domenica 4 dicembre ore 15.30

Il Teatro Comunale di Modena ha commissionato a Sandro Cappelletto e Matteo D’Amico, due dei maggiori autori italiani del teatro d’opera contemporaneo, una nuova opera in occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini. A partire da uno dei suoi testi più illuminanti sulla nostra attualità, librettista e compositore mettono in scena la profezia di un uomo nuovo, figlio dell’integrazione fra i popoli.
Fra numerose altre partiture operistiche Matteo D’Amico ha composto La finestra su Kensington Gardens rappresentato al Teatro Alighieri di Ravenna e al Teatro Olimpico di Roma, Dannata epicurea, su libretto di Sandro Cappelletto, per il teatro Massimo di Palermo, Lavinia fuggita, da un racconto di Anna Banti per il Teatro Comunale di Modena, Patto di sangue, sempre con Cappelletto per il Festival del Maggio Musicale Fiorentino, Le Malentendu per il Festival Sferisterio Opera di Macerata. Nel campo della produzione destinata all’orchestra si ricordano Le creature di Ade, diretta da Daniele Gatti con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Flight from Byzantium commissionata dalla London Philarmonic Orchestra e diretta da Vladimir Jurovski e Veni veni Mephostophilis commissionato dall’Accademia di Santa Cecilia e diretto da Antonio Pappano

PROFEZIA
Cantata scenica, liberamente ispirata a una poesia
di Pier Paolo Pasolini, per soprano, 2 voci popolari,
2 voci narranti e ensemble
Libretto Sandro Cappelletto
Musica Matteo D’Amico, Enzo e Lorenzo Mancuso
Allestimento e immagini Carlo Fiorini
Ensemble Strumentale del Teatro Comunale di Modena
Nuova commissione Fondazione Teatro Comunale di Modena
In collaborazione produttiva con Fondazione Paolo Grassi o.n.l.u.s.
Nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini
PRIMA RAPPRESENTAZIONE ASSOLUTA – NUOVO ALLESTIMENTO

INVITO ALL’OPERA
In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi
Ridotto del Teatro Via Goldoni 1 Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Giovedì 1 dicembre ore 18
Incontro con Sandro Cappelletto